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not ordinary thief & sinner, more than a simple thief, better than a bad sinner.
subliminally thief & sinner chi non lo è mai stato? le mani sul mio corpo, le mie mani sul suo Hai mai rubato qualcosa che non ti apparteneva? Hai mai peccato? Sei un Angelo o un Peccatore? Forze opposte che si respingono ma se si attraggono creano qualcosa di diverso.. anormale.. o troppo normale per la mente essere creduto tale sono Recidivo mi Piace lo Ammetto. honor - love - loyalty«
odio la mediocrità e chi si accontenta di essa, voglio sempre il massimo e me lo prendo.. e se non va, lo lascio. Metodico e Pragmatico, vivo di realtà e follia, non ho tempo per i compromessi e se devo cadere, lo faccio con stile..
La vita, vivila con stile e senza abbassare lo sguardo, vivila con onore senza troppo orgoglio, ama perchè vuoi amare e odia non per passatempo. Male e bene sono qualcosa di irreale, vai oltre e prendi sempre tutto con avidità.. tutto ciò che lasci è perduto e tutto ciò che prendi ti fortifica. Guardati sempre intorno e prevedi tutte le mosse e fatti stupire ogni giorno. Non conosco i perbenismi, è sottile la differenza tra buonismo e falsità, non esser buono ma sincero.. non esser falso ma asseconda.. non esser stanco della vita ma costruiscitela da solo. In piedi, mai in ginocchio. once upon a man«
Non importa chi tu sia, non importa quali obiettivi hai nella vita.. ma se un uomo non si batte per i propri ideali, o è un uomo che non vale un cazzo.. o i suoi ideali non valgono niente.
Questo è quello che disse un uomo, tempo fa. my avatar«
![]() Shiva il dio della distruzione e della creazione al tempo stesso, Egli è il più calmo e perfetto tra gli asceti, ma è anche lo sfrenato e sensuale danzatore cosmico; è la forza che dissolve e distrugge i mondi, ma anche quella che li rigenera, li preserva e li sostiene; è lo spietato genitore che taglia la testa al figlio, ma anche colui che accettò di bere un terribile veleno per salvare l'umanità. Ha tre occhi, con il terzo a simboleggiare la saggezza e la conoscenza interiore, ma capace di distruggere col fuoco ogni cosa quando rivolge o sguardo verso l'esterno. Indossa una ghirlanda di crani umani e un serpente circonda il suo collo. Ha quattro mani che impugnano un tridente (simbolo di creazione, preservazione e distruzione) e un piccolo tamburo (simbolo della creazione e del suono); è vestito con pelli di tigre (l'ego e la lussuria), di elefante (l'orgoglio) e di cervo (il moto frenetico della mente). È la fusione di aspetti diversi e complementari. photoalbum«
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»martedì, 08 dicembre 2009 "Il fatto è che non le incontri".. e hai fottutamente ragione. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 11:17 || commenti
»sabato, 28 novembre 2009 Alla fine di tutto non ricorderai quanto, non ricorderai cosa, non ricorderai come.. ricorderai semplicemente "con chi".. e sarà tutto bellissimo.. e sarà tutto entusiasmante. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 16:52 || commenti
»mercoledì, 25 novembre 2009 Il primo errore delle persone poco sagge è presentarsi come fatte d'oro. Il secondo errore delle persone poco sagge è pretendere di essere considerate come fatte d'oro. Il terzo errore delle persone poco sagge è svalutare coloro i quali non hanno avuto la correttezza di riconoscere il tuo pubbicizzato valore.. Valendo o non valendo tutto quell'oro, dopo una campagna pubblicitaria chi hai di fronte ti prenderà semplicemente per una figura di plastica.. e con essa ti valuterà di rimando di plastica.. e con essa sarai sempre riciclato come plastica. Nè più, nè meno. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 17:43 || commenti
»martedì, 24 novembre 2009 La ruota gira, sempre, costantemente e non la fermi e non ti fermi e non ti ferma. E momento dopo momento canzoni su canzoni segnano il tuo presente, per un futuro forse giò scritto, per un presente che forse stai ascoltando. Nota dopo nota, ascolti le parole, sempre più tue, sempre più sulla tua pelle. Un'altra volta, una nuova strofa, una nuova storia, una nuova sfumatura.. che non è un effetto grafico.. ma una fiammata già spenta. "Un'altra volta"... e le sue strofe. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 17:52 || commenti
»lunedì, 23 novembre 2009 La vera forza sta nel controllo. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 20:09 || commenti
»domenica, 22 novembre 2009 Si presentava sempre sottoforma di casualità.. era semplicemente la vita che mostrava le sue meravigliose variabili. E non si vive di soli costanti, di teoremi, di dimostrazioni. Ora che ne hai fatta di strada, ne hai fatti di chilometri, ne hai viste di arie nuove e vecchie. Ora le variabili sono quelle che ti attraggono di più, per un the bollente, per un'aria di fumo, per quelle lunghe gallerie dove le luci ti illuminano il viso alternativamente, per tutto ciò che ti fa dimenticare gli spigoli, per tornare ad essere quella forma brillante e smussata, nei suoi lati migliori e nei suoi modi migliori. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 12:30 || commenti
»mercoledì, 18 novembre 2009 Si chiedeva sempre come mai il mondo intorno a lui fosse così diverso da come lo voleva e da come lo immaginava. E il perchè le persone non erano come lui sperava che fossero. E si rispose che il prezzo dell'unicità era di vivere in un mondo che non era come immaginava con persone che non sapevano vedere e che basavano la loro vita su l'inezia della loro banale ritualità. In cuor suo però sapeva di avere un dono.. avrebbe avuto una gran vista... Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 23:17 || commenti
»martedì, 17 novembre 2009 Sembrava, sempre, che ciò che era definito "bello", o "divertente, o "interessante" non fosse dipendente dal contesto, dalle virgolette, dalla grandezza delle cose fatte, vissute, compiute.. ma semplicemente da chi c'era al tuo fianco, lì, in quel momento. Dipendeva sempre da chi, semplicemente, guardava con occhi diversi ciò che i tuoi occhi vedevano in quell'istante. Quando tutto sembrava colorato e quando tutto sembrava facile e possibile e soprattutto immaginabile. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 18:04 || commenti
E tutto intorno nessuno capiva, nessuno sapeva, nessuno immaginava.. ogni persona viveva la propria vita indipendentemente da ciò che pensava e da ciò che appariva ed era tutto il resto. Nessuno vedeva, con occhi lungimiranti, con occhi reali, con occhi immaginanti. E tutto intorno comparivano figure e immagini di persone che non pensavano, non immaginavamo ma semplicemente sopravvivevano. In una realtà fatta di concretezza illusoria e di immaginazione utopica. E tutto intorno si creava semplicemente quell'aura di mistero, senza sapere nè dove andavano, nè cosa facevano, nè cosa erano. E solo alcuni, avevano la facoltà e la possibilità e la conoscenza per sapere, vedere, annusare, vivere.. ciò che di più bello l'aria e la sostanza poteva offrire.. l'immortalità convinta e condivisa di una realtà costruita su profondi pilastri, con profonte idee, con profondi ideali, con profonde entità. Quelle che nessuno sa, può, ha interesse di vedere. Profonde entità, per l'appunto, quelle che non si incontrano tutti i giorni. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 13:19 || commenti
»domenica, 15 novembre 2009 Si ritrae la mano, sempre quando le dita toccano la fiamma. Si ritrae la mano, sempre quando ciò che tocchi inizia a bruciare. E forse uno dei tanti segreti sta proprio qui, nel toccare sempre ciò che brucia e che immagini possa far male.. fino al momento in cui un giorno, quando meno te lo aspetti, quando stavi guardando altrove la tua mano cade su un fiammifero acceso e, dal profondo del tuo stupore, quel fuoco non fa più male. Un'alternativa, al dare possibilità gratuite, all'essere gocce d'acqua incolori, al non avere un principale sapore.. per sapere ogni cosa, per prevedere tutto e per farsi stupire sempre. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 12:13 || commenti
»martedì, 10 novembre 2009 Ricordo tutto del mio passato.. ma proprio tutto. Amore e odio compresi. Tutto, tranne ciò che ho dimenticato. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 22:35 || commenti
»domenica, 08 novembre 2009 Si può esprimere il senso della disperazione, non il suo risultato delle azioni dovute ad essa. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 18:26 || commenti
»martedì, 03 novembre 2009 Corri, sorprendi e conquista. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 22:56 || commenti
»lunedì, 26 ottobre 2009 "Forse le cose stanno esattamente così: quelli che vale la pena di amare veramente sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso. Quelli che riescono a estirparti dal tuo habitat e dal tuo viaggio e ti trapiantano in un altro ecosistema, riuscendo a tenerti in vita in quella giungla che non conosci e dove certamente moriresti se non fosse che loro sono lì e ti insegnano i passi, i gesti e le parole: e tu, contro ogni previsione, sei in grado di ripeterli." E chiedo scusa, mille volte scusa, per l'invisibile invadenza e per il copia incolla non detto.. ma certe parole sono quelle che trapassano l'anima, quelle che lette e rilette fanno nascere un sorriso e nello stesso momento lo fanno morire. E ti dico grazie, anche se non so chi sei. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 13:32 || commenti
»domenica, 25 ottobre 2009 La semplicità delle cose sta nella volontà di raggiungere un risultato. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 17:18 || commenti
»domenica, 18 ottobre 2009 Cane mangia cane. E non devi pensare a quanto tempo hai perso tu.. ma a quanto di grande ha perso lei. E non serve neanche pensarci. Basterebbe solamente crederci ancora.. e ancora.. e ancora. Senza precludersi nulla. Perchè passeranno i tempi, passeranno le stagioni, passeranno le persone.. ma sempre e comunque cani mangeranno cani. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 12:37 || commenti
»martedì, 13 ottobre 2009 Perchè essere speciale ed essere maledetto coincidono spesso. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 14:19 || commenti (1)
»domenica, 11 ottobre 2009 La selezione. Quella cosa dalla quale spesso la gente non ne esce intatta. Quella cosa dopo la quale si scoprono inesattezze e imprecisioni. Quella cosa durante la quale ci si sente dare dello stronzo ma attraverso la quale si scopre chi tenere e chi no. La selezione.. quella cosa che prima di tutto deve essere attuata su noi stessi. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 12:12 || commenti
»domenica, 04 ottobre 2009 Non esiste, forse, semplicemente. E nella consapevolezza speriamo di sbagliarci. E i senatori parlano in senato, i dittatori nelle piazze, i sacerdoti nelle chiese e gli ignoranti ovunque.. e ogni posto ha i propri interlocutori e ascoltatori, il più sta nel non confondere una piazza con un senato, potresti ritrovarti a parlare con soli ignoranti sordi. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 12:01 || commenti
»giovedì, 01 ottobre 2009 Hanno inventato le "domande" per essere fatte una volta sola. Alla seconda diventano "ripetizioni". Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 00:51 || commenti
»sabato, 26 settembre 2009 Le comparse della tua vita non sono mai nelle tue foto, quelle importanti. A volte per volere tuo. Altre per volere loro. E passi un'intera mattinata a guardare e riguardare, pensando a chi non c'era, pensando a chi c'era, a chi non è arrivato, a chi ancora non c'è, a chi non c'è più.. e sorridi per la presenza imperterrita di alcuni, quelli che ci sono sempre e per la non presenza imperterrita di altri, che non ci sono mai. E c'è da meravigliarsi, se ognuno appartiene alla tua vita nel modo proporzionale alla quantità di presenze che vuole collezionare.. e lo stesso calcolo si può fare con la volontà di appartenere alla tua vita, essendoci o non essendoci. Perchè sappiamo tutti come rendere speciale una parola.. e sappiamo tutti come rendere silenzioso un semplice silenzio. Perchè ora la firma varrà di più, insieme al nome, insieme al cognome, insieme a una carta firmata e insieme al saluto "salve dottore". Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 12:51 || commenti
»venerdì, 18 settembre 2009 Questo,il quinto. Forse di una lunga serie, vuoi per tradizione, o per necessità, o per l'essenza e il significato che esso rappresenta. E parlo in terza persona perchè nn ti ho mai preso come un diario.. ma ora come un quinto della mia esistenza. Cinque, dei miei ventisei sono scritti qui. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 20:03 || commenti
»mercoledì, 16 settembre 2009 Il non dilungarsi è tanto difficile quanto cercare l'inizio delle parole, delle spiegazioni, dei concetti. E tutto ciò che è preciso e perfetto è ciò che va ricercato, inseguito, raccolto. L'uomo non può nel suo piccolo non esserlo, non bramare ad esso e non imparare, soprattutto. Come non raggiungere dei concetti, quindi, smontando e snocciolando ogni puro e semplice tassello che condiziona, erroneamente, i nostri movimenti? La perfezione risiede nel pensiero, nel prevedere ogni singolo movimento, nel rifiutare ogni meccanismo che va contro la natura. E così ci si relaziona, con il resto del mondo. Dietro alla perfezione sta la ragione e per deduzione la sopravvivenza. Un uomo perfetto non avrebbe bisogno di un dio da venerare, di una religione, non deve pregare qualcosa di non visibile cercando di trovare la forza in qualcosa di non tangibile, la vera forza risiede in noi stessi. Ama la natura in cui vive e combatte ogni singolo movimento che ne va contro e ne segue le sue regole, le sue leggi. Non ha bisogno di cambiare sesso per sentirsi meglio con se stesso, come non ammette che tali regole vengano sconvolte. Odia la guerra e non usa la parola "pace" perchè usata essenzialmente ed esclusivamente in relazione alla parola "guerra" e non quando si vive giornalmente la propria vita. Odia la menzogna, le bugie, l'inconsistenza delle persone, il non rispetto. Odia le persone che per sentirsi migliori si innalzano sugli altri, non c'è bisogno di una seconda persona per sentirsi migliori. Odia i soprusi e le ingiustizie. Odia la politica perchè creata dalla mente imperfetta dell'uomo semplicemente per contrastare, erroneamente, le idee errate di altri. Odia le religioni perchè create come "purgante" per l'uomo. Non ammette la diffamazione, l'irregolarità, il contrasto, l'ignoranza. Non parla senza aver pensato, non pensa senza aver imparato, non impara senza aver vissuto. Non vive semplicemente per parlare. Tace quando deve, ascolta quando può, parla quando c'è chi ne ha bisogno. Dice si e no incondizionatamente da chi ha di fronte e nella razionalità delle sue idee sa rispondere anche al suo peggior nemico. L'uomo perfetto dovrebbe amare il denaro semplicemente come il risultato delle sue fatiche e ne odia il mal utilizzo di coloro che lo sfruttano per sentirsi migliori. Non ama alzare le mani e non si sente migliore se lo fa. Nello stesso momento l'uomo perfetto si sente imperfetto solamente di fronte a Lei. Perchè privo della sua Donna un Uomo non è altro che un'essenza con metà definizione.. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 22:16 || commenti
»martedì, 15 settembre 2009 Il tempo non cambia nessuno, mai. Sarebbe come se quei soldatini di piombo diventassero dei pochèmon colorati. Un passo avanti troppo radicale, pei i più.. o pei i "meno", fa lo stesso. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 23:55 || commenti
»lunedì, 14 settembre 2009 La piccolezza delle persone spesso ti lascia sia l'amaro in bocca,sia lo stupore per lo scoprire sempre più buchi nascosti in coloro che ti circondano.. e allora non sai se ringraziare per avere degli occhi aperti.. o sperare che si chiudano per amalgamarsi con loro e rientrare nella media. E le parole spesso si bloccano in gola.. e li rimangono perchè a volte è meglio cosi.. la piccolezza delle persone, quella reale e non quella accusata, mi fa capire spesso come chi mi circonda sia semplicemente lì per caso.. e non per un motivo piu ampio. Trovo la gente stretta. Limitata. Senza poesia e obiettività. Senza buon senso e semplicemente incompleta per i miei ampi orizzonti. Alla gente piace essere stretta, perchè per essere diversi ci vuole sempre fantasia. E sarebbe chiedere troppo. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 23:48 || commenti
»domenica, 13 settembre 2009 L'inesattezza delle parole. L'inadeguatezza delle persone. Idee che rincorriamo come bambini che inseguono aquiloni.. e loro,nella loro inconsapevolezza, non lo sanno ma non raggiungiranno mai quell'aquilone, semplicemente perchè all'uomo non è concesso di volare. Ed è questo che mantiene i piedi delle persone per terra, legate ai propri limiti, legate alle proprie zavorre. E' questo che rende l'uomo semplicemente un abitante e non un costruttore.. l'accettare, il constatare, il rimanere a guardare. E spesso non si sanno neanche i significati delle parole dette, delle immagini ricercate, delle idee materializzate. E spesso ci si accontenta, di (soprav)vivere, senza aprire gli occhi e la mente.. e spesso ci si scontra, per strada, con persone che definendosi pittori non fanno altro che prendere pezzi di immagini da album altrui. E spesso ci si incontra, con persone che di pezzi ne hanno ben troppi, che non sanno come incollarli e e posizionarli. E spesso ci si accorge, come nessuno ancora sappia, quel significato di immortalità, che l'uomo ha ma nella sua vi(s)ta oscurata ancora non la sa riconoscere. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 11:25 || commenti
»sabato, 29 agosto 2009 Uno in più. Ed è d'obbligo, ormai, più per tradizione che per anagrafe. E ci sarebbe da sedersi, con la solita birra in una mano e un mucchio di pensieri nell'altra. Sarebbe d'obbligo mettersi a contare, sarebbe d'obbligo mettersi a rispondere a tutti, sarebbe d'obbligo aspettarsi qualcosa.. o anche no. E meglio non aspettarsi nulla, mettere fuori il naso in attesa che la pioggia mi bagni la fronte che tanto neanche il ghiaccio potrebbe raffreddare la mia pelle, quella nuova, quella che si ostenta, continuamente.. più a se stessi che agli altri. E allora va bene, tutto diciamo, anche per coloro che non si sono ricordati, per averne uno in più sulla carta, per averne uno in più sulla pelle, per e per dire -4 agli "enta". Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 11:25 || commenti (3)
»lunedì, 24 agosto 2009 Eventi che non permettono di scrivere i fugaci pensieri. Fugaci non quanto le sensazioni, che rimangono impresse sulla pelle e nella mente. E c'è aria di rinascita, di risarcimento danni, di riabilitazione, di movimenti fluttuanti. C'è aria di riconquista, di tornare in possesso, di reilluminazione. Si. Il tutto ha rigenerato, mi ha rigenerato. Quel silenzio, quelle luci, quei colori. Il precipizio e la sua quiete, quiete mista a pericolo, a onde, a quel percettibile caos nascosto in ombre abbaglianti. E' come riprendere la carica e il fiato. Ripartire e correre, stavolta, al doppio di velocità.. e illuminare tutto e tutti con l'aura rigenerata. Appunto questo, illuminare.. rigenerarsi.. esplodere. E solo tu lo sai che il segreto sta in questo, la tua immagine "come una fotografia è intesa solamente da colui che ti guarda e ti scatta la foto".. quindi tanto vale mettersi nella miglior posa, con la miglior abbronzatura, con il sole in faccia e sorridere. E tutto il resto non è altro che una visione esterna della super nova che generi internamente. Una supernova che esplode dimenticandosi totalmente dei buchi neri. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 13:41 || commenti (5)
»martedì, 18 agosto 2009 Ero lì. A 15 metri da terra, sullo sfondo l'azzuro cielo e sotto i piedi azzurra acqua. Uno strapiombo tra me e gli scogli. Ed ero solo, completamente solo, accompagnato solamente da una digitale e dal sole che mi bruciava il viso. E la mia pelle è nera, quel nero che adoro, che mette in risalto il verde dei miei occhi, vanesio come sono.. ed ero lontano da tutto. Da realtà e irrealtà. Da ciò che conosco e da ciò che non conosco. Quasi in un altro mondo, senza pensare a nulla. Nemmeno i miei pensieri avevano un suono, lì. Lì dove i contatti erano annullati, dove la doccia a mezzanotte si faceva in giardino, dove la crema spalmata sul corpo rifletteva la luce che che il corpo aveva rubato durante il giorno.. e poi.. il tramonto, e il sole che scende sull'acqua e l'aria sul viso e le onde mentre il cielo si dipingeva di rosso.. e l'acqua di giallo e la pelle di blu. Era tutto lì. Tutto ciò che potevo desiderare.. tutto, o quasi, a parte un piccolo particolare. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 17:53 || commenti (1)
»lunedì, 03 agosto 2009 E si, e ci ripensi cosi, tornando da un pomeriggio di caldo alla ricerca dei soliti oggetti immaginati. Ripensi alla facilità di ridere e sorridere, in certe situazioni. E ripensi al perchè sia concesso a certe persone e ad altre no, anche il semplice parlare, esprimersi, aprirsi, guardare, toccare, camminare, comprare, reggere, sorreggere. E ti rispondi da solo, in concomitanza con commenti sparsi qua e la, con pensieri illuminati da parole esatte o da parole di chi ha vissuto. Ti rispondi che tutto ciò che fai, tutto ciò che dai, tutto ciò che non dai è perchè non sai, non credi.. e il timore che chi possa ricevere non abbia cura di noi è sempre presente. E selezioniamo, con accurata convinzione che guardando cavillo su cavillo prima o poi il lato positivo di qualche barlume di luce possa posarsi perennemente sul lato più oscuro che ti caratterizza.. quello severo e attento, agli sgarri e alle peculiarità. E non ci si accorge, forse, che ogni parola concessa a volte è una parola donata. Scritto da PLeaSuReDoMe, alle 00:17 || commenti (1)
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